La Merceria e l'Informatica parrebbero, prima facie, due discipline sideralmente opposte,
nondimeno trovano il loro trait d'union nella figura di
ANGELO USAI.
Consentitemi, pertanto, di spendere qualche parola su di lui.
Non gli renderei giustizia definendolo come un mero docente di informatica dalle spiccate capacità esplicative e professionali.
Infatti, la sua figura si staglia radiosa all'orizzonte di un cupo panorama disseminato di mistificatori e millantatori, come un personaggio immaginario quasi mitologico.
Egli, nel tentacolare e polimorfico mondo dell'informatica, consente l'accesso a neofiti scevri di ogni conoscenza ed arsi dal desiderio di possederne.
Così, come Ebe versava il nettare agli Dei, egli, novello Ganimede, appaga la sete dei mortali, naufraghi della navigazione trasfondendo, con la perizia che lo contraddistingue , la linfa della conoscenza.
Fuor di metafora, è d'uopo soggiungere che quanto detto non costituisce sfoggio di piaggeria o cortigianeria, ma è espressione di una viscerale ammirazione verso la professionalità della persona de qua.